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domenica 10 aprile 2011

Stracciati record di caldo nel mese di aprile 2011

Il giorno 9 aprile 2011 sarà ufficialmente ricordato come una giornata assolutamente eccezionale per quanto riguarda le temperature massime in tutta la pianura padana e non solo. Sono stati superati, in qualche caso ampiamente, i record di caldo di questo mese da quando si effettuano registrazioni regolari delle temperature, con valori in linea al mese di luglio!
La prima decade di aprile presenta un valore di temperatura medio nelle massime di 16°C circa, mentre le massime registrate ieri sono state superiori ai 30°C. Ferrara ha registrato una temperatura massima ufficiale di 31°C, addirittura lievemente superiore alla media di temperature che si registrano in luglio, pari a 29°C circa!

Ecco i nuovi records registrati il 9 aprile in Italia, con accanto i precedenti records (notare che alcuni record si erano registrati nella giornata precedente, 8 aprile 2011):

MILANO LINATE (16080)..........: 32.4º preced. 29.7° del 2007
TREVISO ISTRANA (16098)........: 32.0º preced. 29.8° del 2000

MILANO MALPENSA (16066)........: 31.9º preced. 30.8° 8/4/2011
BERGAMO ORIO AL SERIO (16076)..: 31.9° preced. 28.2 del 2007
RAVENNA PUNTA MARINA (16146)...: 31.8º preced. 27.9° del 1962
BOLZANO (16020)................: 31.8º preced. 30.9° 8/4/2011
VERONA VILLAFRANCA (16090).....: 31.8º preced. 29.0° 8/4/2011
FORLI’ (16147).................: 31.0º preced. 27.8 8/4/2011
FERRARA (16138)................: 31.0º preced. 29.8° del 2007
TORINO CASELLE (16059).........: 31.0º preced. 29.8° 8/4/2011

BOLOGNA BORGO PANIGALE (16140).: 30.6° preced. 29.0° del 2000
BRESCIA GHEDI (16088)..........: 30.6º preced. 28.7° del 2007
CERVIA (16148).................: 30.0º preced. 28.2° del 2000
MONDOVI’ (16114)...............: 30.0° preced. 28.6° di ieri 8/4/2011

TREVISO SANT’ANGELO (16099)....: 29.8° preced. 29.3° del 2000*
RIMINI MIRAMARE(16149).........: 29.8º preced. 27.6 del 1968
PIACENZA SAN DAMIANO (16084)...: 29.4º preced. 28.2° 8/4/2011

FRONTONE (16179)...............: 27.0º preced. 26.9° del 2003

TORINO BRIC DELLA CROCE (16061): 26.2º preced. 25.2° 8/4/2011

La cartina sotto rappresenta bene il grado di anomalia registrata in Europa. Questa anomalia è stata dovuta ad una massiccia risalita di aria calda di origine sahariana nel continente europeo centro-occidentale. Inoltre, nella pianura padana particolari condizioni atmosferiche (Föhn) hanno permesso di raggiungere valori record.


lunedì 5 luglio 2010

Temperatura, Umidità Relativa, Dew Point, Heat index


Ogni estate i mass media ci propongono sempre gli stessi servizi di record di caldo, umidità alle stelle e via dicendo. Ma sarà proprio vero? In fondo in estate il caldo è sempre esistito, è possibile che fino a vent'anni fa le temperature erano a 30°C e ora sono sempre prossime ai 40°C?
Un po' di chiarezza su questi concetti, che in fondo non mi sembrano difficili da capire neanche per un giornalista, o chiunque altro non abbia mai approfondito questi temi, non sarebbe male.
Vado con ordine:
1) come si misura la temperatura? Tutti sanno che la temperatura misurata al sole è maggiore di quella misurata all'ombra, ma forse non tutti sanno che anche le temperature misuarte all'ombra non sono tutte uguali. La temperatura di un'ombra di un albero probabilmente risulterà maggiore di quella di un edificio. La temperatura misurata all'ombra ma circondata dall'asfalto nei giorni assolati non sarà uguale a quella misurata all'ombra con un suolo di erba e via dicendo... Per ottenere valori confrontabili di temperatura si usano dunque metodi standard e solo a quelle condizioni il valore di temperatura può essere considerato corretto!
Quali sono questi metodi? una volta veniva misurata la temperatura dell'aria all'interno di una capannina in legno dipinta di bianco, costruita con criteri standard e posta in un luogo aperto, al sole, lontana dal cemento e da altre fonti di calore, posta ad una certa altezza (circa un metro e mezzo) dal terreno. Adesso si utilizzano i cosiddetti schermi solari (vedere figura in alto), che, opportunamente posizionati, rilevano al loro interno temperature dell'aria equivalenti a quelle delle vecchie capannine.
Quindi tutti gli altri rilevamenti di temperatura (termometri non "protetti" da schermi solari, temperature misurate dai termometri di farmacie o quant'altro) non sono corretti. O meglio, misurano una temperatura non conforme ai parametri standard.
2) Se per la temperatura dell'aria non si hanno conoscenze specifiche, per l'umidità relativa è ancora peggio. Quante volte ho visto e sentito riportare valori di umidità relativa (ur) del 90% associate a temperature di 35°C! Credo che i giornalisti ci marcino anche su questo fatto: nel senso che prendono il valore massimo di ur della giornata associandolo al valore massimo di temperatura. Già da qui si capisce che il dato finale viene manipolato. Ma sarebbe interessante capire quanti, tra gli addetti all'informazione, pensano che ci sia più umidità con una temperatura di 35°C e 50% di ur, oppure con 15°C e 90% ur. Penso che tutti o quasi direbbero che è più umida la seconda località, perchè la percentuale di umidità è più alta. Falso! Perchè l'umidità relativa ci indica solo il rapporto tra la quantità di vapore acqueo contenuto in una massa d'aria e la quantità massima di vapore acqueo che la stessa massa d'aria riesce a contenere nelle stesse condizioni di temperatura e pressione. Per sua natura l'aria con una temperatura alta riesce a contenere maggiore umidità rispetto all'aria fredda, non per niente la nebbia è più facile vederla in inverno con temperature basse, poichè essa si forma quando l'aria diviene facilmente satura a quella bassa temperatura e un'ulteriore "aggiunta" di umidità fa condensare e divenire nebbia. Di conseguenza se mantengo la stessa quantità di umidità e abbasso la temperatura, nell'igrometro osserverò un aumento dell'ur, anche se in verità non sta aumentando l'umidità, ma solamente scendendo la temperatura.
3) E da quello appena detto si arriva al concetto di dew point, o punto di rugiada in italiano. Se continuo a far scendere la temperatura, mantenendo costante pressione e umidità il mio igrometro prima o poi arriverà a segnare un ur del 100%. La temperatura raggiunta affinchè l'ur sia del 100%, ovvero la termperatura dalla quale comincia il punto di condensazione, viene chiamato appunto dew point. Per ogni temperatura e ur relativa posso calcolare il dew point, valore trascurato spesso dai mass media, ma capace invece di darci informazioni importanti anche per quanto riguarda il caldo. Infatti con temperature sopra i 27°C e dew point (dp) sopra i 15°C si parla di caldo umido = afoso; con temperature superiori a 27°C e dp inferiori a 15°C si parla di caldo secco = torrido. Se ci troviamo in condizioni di caldo torrido la ventilazione diventa di scarso aiuto: in questo caso è più utile bagnare la pelle; infatti in queste condizioni l'organismo si difende con il meccanismo dell'evaporazione, ovvero la trasformazione da liquido a vapore richiederà una certa quantità di energia, in questo caso di calore che viene sottratto all'epidermide, dando una sensazione di sollievo.
4) Infine c'è l'heat index, o il tanto decantato indice di calore dai mass media. Questo indice non fa altro che esprimere con un unico valore di temperatura la combinazione di caldo e di umidità avvertite dall'organismo. Ma va precisato che questo indice è concepito in condizioni "normali" (vale a dire per persone che indossano comuni abiti estivi di città e si trovano al riparo dal vento e dal sole) e soprattutto che l'indice di calore ci descrive una sensazione, non ci da misure oggettive di grandezza! La relatività della sensazione è provata per esempio dal fatto che gli anziani reagiscono al caldo in maniera diversa dai giovani, anche se sono più vulnerabili al forte caldo a causa del loro più fragile stato di salute. E le donne, per fare un secondo esempio, sopportano di regola mezzo grado in più degli uomini, oltre esseci, come normale che sia, variabilità nella sensazione di caldo tra popolazioni differenti (esempio eschimesi, popoli africani) e anche tra individuo e individuo di una stessa popolazione. Insomma, l'indice di calore ci da un'idea del calore percepito, ma come tale rimane, non essendo una misura oggettiva come le precedenti. Di fatto però, l'indice di calore ha soppiantato la temperatura effettiva registrata, l'ur e il dp. Il Perchè? lo lascio immaginare a voi...